La storia

AOSTA CALCIO 511:  30 anni di storia e passione..

Quest’associazione sportiva è tra le poche ancora in attività dalle origini della disciplina, infatti è nata pressappoco assieme al “calcetto”, tant’è che nel 2008 ha compiuto 25 anni. Nel 1983 inizia la sua attività, prima squadra valdostana ufficiale con atto costitutivo regolarmente registrato, con la denominazione ‘Polisportiva Coumba Freide’, prendendo nome dalla vallata limitrofa al nord della città di Aosta e divisa gialloblu come conservata fino ad oggi. Nel 1984 viene affiliata al CONI nella FIGC, quando già aveva preso parte al campionato della F.I.Ctt. (Federazione Italiana Calcetto) con Gianluca Fea primo presidente. La squadra si fondava su un gruppo di amici di Aosta, alcuni tennisti, che nonostante buone basi e tanto entusiasmo non riescono a superare la fase regionale, nettamente fermati dal Millefonti Torino poi laureatasi vice campione d’Italia. Intanto per acquisire esperienza l’Aosta organizza tornei internazionali: nel 1985 con gli olandesi del Rozet di Rotterdam ed i belgi del Ceverbo; nel 1986 il torneo si amplia e ci sono olandesi, belgi, torinesi e nuove squadre valdostane nate sull’onda sollevata dall’Aosta. Nel 1987 viene organizzata la finale nazionale della Coppa Italia di Calcio a Cinque. In quegli anni la squadra rimane sempre nella serie A regionale, anche quando in Piemonte e Valle d’Aosta il calcio a cinque viene organizzato su più livelli.  La disciplina cresce e con lei l’Aosta che nel 1989 entra a far parte del primo campionato di serie A nazionale diviso in quattro gironi e nel 1990 partecipa al primo campionato di serie A a 20 squadre girone unico. L’Aosta si chiama Diadora Team, si classifica al 16° posto e retrocede in B dove prosegue un dignitoso cammino. Nel 1994 raggiunge la serie B l’Aymavilles e si disputano i primi ‘derby’ molto sentiti e seguiti. Nel 1995 la società fonda le basi della garanzia di permanenza in attività negli anni: ottenuta due anni prima la personalità giuridica costruisce con un finanziamento dell’ICS il Centro Sportivo Montfleuri attuale sede e campo di gioco della società.

Nel 1996 le valdostane in B sono addirittura tre con il ripescaggio dell’Eurotravel. Campionato entusiasmante per le valdostane tutte ai primi posti con i gialloblu, tornati ‘Aosta Calcio a 5’, che si qualificano per riassaporare la serie A con Fea Gianluca allenatore e giocatori del calibro di Ferri, Trotta, Sai, Cappellino, molto noti in alta Italia, e con loro, tra gli altri, i valdostani Rossero, Pacchiodi, Adorni, Bellomo, Patacchini e lo slavo Derviscausevic. L’Aosta arriva 16^ su 18 squadre e retrocede in serie B dove ritrova solo l’Aymavilles ed i derby si disputeranno fino all’anno d’istituzione della serie A2, quando l’Aosta ottiene la promozione diretta al nuovo campionato. L’Aosta rimane in A2 fino all’anno 2003 quando viene retrocessa per motivi disciplinari/burocratici Nelle successive due stagioni in B resta ai margini della zona play-off e dedica molta attenzione alla crescita del settore giovanile.

Nel 2004 con l’arrivo del giocatore brasiliano Marcelino Gomes, su cui la società decide d’investire quale allenatore di prima squadra, under 21 e juniores, comincia un nuovo ciclo di successi grazie ai risultati della propria politica d’investimento sui giovani.

Nella stagione 2005/06 la squadra, composta per oltre l’80% da giocatori provenienti dalla propria juniores degli anni precedenti, ritorna in A2 per poi ridiscendere in B nell’anno 2008 nonostante i 27 punti conquistati. In B l’anno successivo la squadra, campione d’inverno, arriva seconda alle spalle dell’Asti dopo un testa a testa finale incandescente e spettacolare.

Nel 2010 un nuovo successo in serie B riporta l’Aosta in serie A2 ma ancora una volta, nella stagione 2010/11, la squadra retrocede in serie B, complice anche un infortunio che, quando l’Aosta navigava nei primi posti in classica, ha tenutoe fuori dal rettangolo di gioco l’allenatore Gomes Marcelino causando 8 sconfitte in 9 partite.

La storia recente ha visto di nuovo un successo in serie B nella stagione 2011/12 conclusasi con l’addio all’allenatore Marcelino Gomes e con l’apertura di un nuovo ciclo sempre basato sui giovani del vivaio e sul ritorno ad Aosta di Rosa Rodrigo, cui sono state affidate la prima squadra (inizialmente in collaborazione con Antonio Citro, per anni aiuto di Gomes, dimessosi dopo 6 partite) e l’under 21, e di De Lima Rodrigo Tiago cui sono state affidate le squadre juniores e allievi.

Il nuovo corso, nonostante l’addio di Gomes, è iniziato meglio del previsto:

la prima squadra, anche ulteriormente ringiovanita per la serie A2, ha già centrato l’obiettivo salvezza e successivamente l’accesso ai play off, perdendo al primo turno contro il Cagliari.

Nella stagione 2013/14 i ragazzi di Rodrigo Rosa hanno per poco sfiorato l’accesso ai play off classificandosi come sesti.

Nella stagione 2014/15 terminata da poco i ragazzi di Rosa hanno disputato un campionato al cardiopalma, rimanendo invischiati nelle retrovie e con l’incubo della retrocessione fino all’ultima gara, quando con l’orgoglio e il sostegno del pubblico amico hanno raggiunto la meritata salvezza in serie A2.

La stagione 2015/16 ha visto la compagine gialloblu nelle retrovie per tutto il campionato, riuscendo nel finale ad accedere ai play out dove l’Aosta ha affrontato il Carmagnola dell’ex Lino Gomes. Dopo la clamorosa sconfitta patita al Montfleury, i ragazzi di mister Rosa compiono un autentico miracolo sportivo, ribaltando il match di ritorno nei secondi finali ed ottenendo una strepitosa salvezza nei tempi supplementari.

SETTORE GIOVANILE: il segreto per mantenersi a livelli nazionali

L’Aosta Calcio 511 ha partecipato a tutti i campionati giovanili fin dal loro primo anno di svolgimento e quando, all’inizio degli anni 2000, i campionati under 21 e juniores sono divenuti obbligatori per le squadre di livello nazionale, l’investimento sui giovani è divenuto la base su cui costruire il futuro dell’associazione per riuscire a competere a livello nazionale con realtà economicamente più forti.

Proprio il settore giovanile è il fiore all’occhiello della società. Non solo perché da anni fornisce il 90% dei giocatori alla prima squadra ma, soprattutto, perché da circa 12 anni è ai vertici dei campionati juniores ed under 21 di tutto il nord ovest.

Nel 2002 è nata la scuola calcio che si è definitivamente completata nell’ultimo triennio: dal 2011 l’Aosta calcio 511 partecipa a tutti i campionati giovanili locali di calcio ed a quelli di calcio a cinque organizzati dal Comitato regionale.

Tale scuola, è stata affidata a Marcelino Gomes, unico responsabile tecnico del settore dal 2004 al 2012.

Da quest’anno con il coinvolgimento dei giovani talenti della prima squadra, si continua a far crescere molto bene i giovani che difenderanno i colori gialloblu nel prossimo decennio.

Nel palmares, oltre a più di venti campionati locali under 21, juniores, allievi e giovanissimi complessivamente vinti, dopo le “final four” under 21 del 2001 e juniores del 2002, sono state numerose le partecipazioni alle final eight delle diverse categorie con due semifinali di Coppa Italia under 21 (2008 e 2012) e una finale scudetto giovanissimi (2016), da ricordare anche la storica finale di Supercoppa Italiana Under 21 (2016).

Le perle da ricordare sono state: il titolo italiano Under 21 nel 2005 (più tre finali perse nel 2008, nel 2010 e nel 2015), la Coppa Italia Under 21 alle final eight di Pescara nel 2016 e due scudetti juniores (dopo tre finali consecutive perse con il Terni) nel 2008 e 2009.

Ben undici i giovani gialloblu approdati alla nazionale italiana Under 21: Roberto Faustinelli, Gabriel Lima, Rodrigo De Lima, Felipe Arteiro, Thales Crepaldi, Thomas Egea, Cesar Turelo, Julio De Oliveira, Marco Miranda Boaventura, Giuseppe Monteleone e Fabio Iurmanò. Molti giocano oggi in altre squadre e uno di questi, Gabriel Lima, ceduto all’Asti quand’era in A2, è ora in pianta stabile nella nazionale maggiore, di cui è il capitano, è stato giudicato il miglior giocatore italiano (attualmente 3° al mondo) al Mondiale 2012 svoltosi in Thailandia e, inoltre, ha vinto l’Europeo 2014 svoltosi in Belgio .

La storia e la passione continuano..